5 MITI E CURIOSITÀ SUL LAGO DI GARDA

Il nostro lago

Pubblicato 04 giu 2026

5 MITI E CURIOSITÀ SUL LAGO DI GARDA

Il lago di Garda è un luogo ricco di folklore popolare, grazie alle leggende e alle sorprendenti curiosità tramandate di generazione in generazione. Storie di pescatori che giurano di aver avvistato delle sirene, di castelli medievali che di notte sembrano infestati, di sagome gigantesche appena sotto la superficie dell’acqua… Ma non solo fantasia: anche primati nel campo dell'agricoltura e riconoscimenti dal mondo del cinema.

 

Abbiamo raccolto cinque curiosità che molto probabilmente non conoscete a proposito del nostro lago. Mettetevi comodi e iniziamo l’avventura.

 

Come nasce il Lago di Garda: storia e origine del nome

Il fiume Sarca, scendendo impetuoso dalle montagne alpine, notò la bellissima ninfa Garda e se ne innamorò. Volle sposarla e perciò chiese la benedizione al padre dell’amata, il possente dio Benaco, il quale vide nel matrimonio la possibilità di unire la forza della montagna con la delicatezza della ninfa. Dalla loro unione nacque il nostro lago, chiamato Benaco in onore del dio delle acque, e il fiume Mincio, che scorrendo verso la pianura chiuse il ciclo vitale.

 

Il nome, rimasto in uso per secoli, cambiò nel medioevo. Durante le invasioni, i longobardi conquistarono alcuni insediamenti nella zona e chiamarono “Warda” la città principale, che significava “posto di guardia”. Lentamente, nel corso di decine di anni, il nome si estese a tutto il lago.

 

Bennie, il mostro del Lago di Garda: esiste davvero? 

Tutti conoscono Nessie, il mostro mitologico che vivrebbe nel lago Loch Ness, in Scozia. Non molti sanno, però, che anche il lago di Garda ha il suo gigantesco protettore: Bennie.

Le primissime testimonianze risalgono al medioevo, quando pescatori e abitanti del lago avvistarono creature misteriose sotto la superficie dell’acqua, segnalando sparizioni di barche e reti di pesci; ma la prima testimonianza documentata nei giorni moderni è avvenuta nel 1965, quando una decina di persone affermarono di aver visto una creatura marina di oltre dieci metri emergere e sprofondare nuovamente nelle cavità sottomarine, nella zona della Baia delle Sirene.

Negli anni, il mostro sarebbe stato avvistato altre volte: nel 2001, nel 2013, nel 2016 e nel 2018. L’esperto di misteri Armando Bellelli, nato a Desenzano del Garda, lo ha soprannominato Bennie in onore del Lago Benaco, descrivendolo come un guardiano buono del lago che passa la sua esistenza ritirato nei fondali lacustri.

Panoramica di Desenzano con vista sul lago di Garda

I Templari e il Sacro Graal: la leggenda nascosta sul Lago di Garda 

E se il Sacro Graal non si trovasse in Terra Santa ma a Desenzano del Garda? Sembra folle, ma è una leggenda con radici storiche solide.

Secondo quanto analizzato dal ricercatore Bellelli i Catari, eretici spesso associati ai Templari, durante la loro fuga si sarebbero nascosti a Desenzano. Facciamo un passo indietro.
Nel 1244, nel sud della Francia, ci fu una notte di scontri. Un esercito fedele al Papa attaccò l’ultima roccaforte catara e, secondo le leggende, solo quattro di loro riuscirono a fuggire calandosi dalle mura e portando con sé una “reliquia potentissima”. Trovarono riparo sul lago di Garda e fondarono una nuova comunità, che crebbe fino al 1276 quando, durante l’assedio a Sirmione, vennero tutti catturati e messi al rogo.

Che quel tesoro fosse davvero il Sacro Graal non lo sapremo mai, ma a Desenzano furono costruite due chiese catare. Che sia davvero nascosto nei sotterranei del paese?

 

Il microclima del Lago di Garda: perché crescono limoni e ulivi al Nord

Ebbene sì, sul lago di Garda si coltivano gli uliveti e le limonaie più a nord del mondo.

In base alla sua posizione, ossia al 46° di latitudine, dovrebbe ospitare un clima alpino, troppo freddo per coltivazioni tipiche mediterranee. Eppure proprio l’enorme bacino idrico crea un microclima unico: in estate il lago si riscalda e in inverno agisce come un termostato, rilasciando lentamente il calore ed evitando che il gelo minacci la sopravvivenza di queste specie delicate.

Anche l’uomo gioca un ruolo fondamentale, soprattutto nella coltivazione dei limoni. Fin dai tempi antichi gli abitanti della sponda si sono impegnati nella costruzione delle limonaie, vere e proprie “serre fisse” che servono a proteggere i frutti durante gli inverni del lago.

Gli uliveti invece, grazie ad una maturazione più lenta e regolare data proprio dal microclima, producono un olio leggero, privo dell’amarezza tipica degli oli del sud.

 

Film girati sul Lago di Garda: i luoghi che hanno fatto da set

Il paesaggio del lago di Garda è proprio da cinema. Letteralmente. Numerosi sono i registi che hanno scelto questo sfondo come set per scene o interi film.

  • Quantum of Solace: tra fughe adrenaliniche e corse ad alta tensione, James Bond (Daniel Craig) mostra al mondo la bellezza selvaggia della Strada della Forra a Tremosine e delle vie che collegano Gargnano, Limone sul Garda, Riva del Garda e Malcesine. Pareti rocciose, strapiombo sul lago, gallerie poco illuminate: un itinerario davvero suggestivo;
  • Il cattivo poeta: Gabriele D'Annunzio (Sergio Castellitto) si trova in esilio al Vittoriale, dimora tuttora visitabile a Gardone Riviera, pochi anni prima dall'inizio della seconda guerra mondiale. Il film ci permette di esplorare le stanze interne alla Villa, i giardini monumentali e gli stessi meravigliosi panorami di cui ha goduto anche il poeta;
  • Chiamami col tuo nome: in questo caso il set principale è Cremona ma il lago di Garda appare in una delle scene più iconiche del film: quando il padre porta i ragazzi (Timothée Chalamet e Armie Hammer) a visitare le Grotte di Catullo, a Sirmione. L’intensità dell’acqua fa da sfondo ai sentimenti che i due iniziano a provare per l’altro, con la Jamaica Beach che diventa simbolo di libertà adolescenziale;
  • Schweinskopf al dente: commedia tedesca che segue le vicende di Franz Eberhofer (Sebastian Bezzel), intento a fare da guardia del corpo al suo capo mentre la sua ragazza scappa in Italia. Limone sul Garda è infatti il borgo scelto per rappresentare la dolce vita: vicoli stretti, balconi fioriti, lungolago e una pizzeria come luogo di lavoro.

 

Conclusione

Se siete giunti fino a qui siamo certi che non vedrete l’ora di partire alla volta del nostro lago, per guardare il paesaggio con occhi diversi. Queste storie e questi racconti insoliti donano al lago un'atmosfera fuori dall'ordinario, al limite della fantasia.

Il nostro camping Europa Silvella, con accesso diretto alla spiaggia, è il set ideale per il film sulla vostra vacanza a contatto con la natura: così potrete anche voi diventare i protagonisti della vostra avventura!

 

Ci vediamo presto sul lago di Garda! Un saluto dal vostro #campingwithlove

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